Un archivio personale contro la dispersione delle piattaforme. Appunti brevi, idee in lavorazione, note su cinema, fotografia e marketing senza pressioni da algoritmi.
I blog sono quasi morti, lo so. Però mi serviva un posto mio in cui scrivere ciò che mi passa per la testa. Un luogo semplice, senza strategie, senza ansie da performance, senza la corsa a “prendersi” un qualche pubblico.
Un archivio vivo: scrivo, pubblico, metto in ordine i miei pensieri. Fine.
Uno dei miei problemi più grandi. (Si scrive YouTube ma puoi leggerlo “Procrastinazione”)
YouTube è il mio amore complicato. Da anni mi riprometto che con il nuovo anno inizierò ad essere costante e quindi: scrivo idee, faccio qualche ripresa, ma poi si inceppa sempre qualcosa. A volte manca il voice-over, si allunga il montaggio, si accavalla il lavoro.
Ho 27 anni e sono nel pieno della fase in cui se vuoi puoi lavorare tanto. E quindi lo faccio.
Quando ho tempo libero, lo passo a guardare film e a dedicarmi ai videogames. Ogni volta che finisco di montare un video per YouTube comunque sono felicissimo, ma non è mai scattata quella “gamification” che mi spinge a farne uno subito dopo. Paradossalmente, quando mi metto a montare, il montaggio mi piace. Semplicemente, non sempre ci arrivo.
Questo blog nasce anche per questo: scrivere è più veloce.
E molte idee che oggi vivono a metà tra appunti vocali e note sparse per futuri video qui possono diventare facilmente un articolo.
Un archivio contro l’oblio delle piattaforme
Negli anni ho lasciato pezzi ovunque: pensieri sotto le foto su Instagram, mini-(o mega)recensioni su MUBI o TV Time o Letterboxd, spunti e case Study in community di marketing.
Se domani sparisce un account, se vengo bannato o una piattaforma chiude, tutto si perde.
Qui no.
Qui raccolgo e rendo cercabile quello che faccio: foto, appunti, recensioni, idee di video mai nati, pareri mai richiesti, riflessioni, ricerche, consigli.
Fotografia, cinema, regia
Artisticamente la cosa più vicina alla quale mi identifico è quella del fotografo perché la fotografia mi porta vicino al cinema, che è in realtà ciò che mi spinse all’inizio.
C’è stato un periodo della mia vita in cui sono stato fortemente convinto che sarei stato un regista. Nel senso che proprio avrei avuto da mangiare e da vivere facendo il regista. E prima o poi un film lo farò, ho 2-3 idee che ritengo mortalmente valide, ma la strada forse è un po’ più lunga del previsto.
La Fotografia è più rapida, più accessibile, ma resta visiva e narrativa. Molte immagini hanno già didascalie-pensiero sparse in giro: qui troveranno casa. Almeno momentaneamente e nei momenti immediatamente successivi alla loro creazione.
NB: Sto lavorando anche al mio portale “artistico” ma vedrà luce più in la. Sul quel portale punto a concretizzare progetti fatti e finiti e creare un portfolio/archivio di progetti prettamente audiovisivi.
Non solo marketing (ma anche)
Lavoro nel magico mondo delle call e del marketing e negli anni ho condiviso diversi contenuti (alcuni davvero validi tutt’ora) in community come quella di Marketing Espresso o Learnn. Il punto è lo stesso: se non sei lì dentro, se non ne fai parte, non trovi nulla. Qui salvo e indicizzo anche quel tipo di contributi. Non perché inseguo un pubblico, ma perché chi è interessato sappia dove trovarmi.
Cosa troverai qui
Opinioni rapide su film, videogiochi, musica.
Appunti sul lavoro e riflessioni di marketing.
Note di fotografia analogica e digitale.
Link, citazioni, micro-sfoghi: se un articolo di wired (ad esempio) mi ha irritato ve lo farò sapere con toni adeguati.
La forma è elastica: a volte un paragrafo, a volte un flusso registrato e trascritto. L’importante è comunicare.
Per chi è questo posto?
Per me.
Non è narcisismo: è esigenza.
Voglio un posto dove far sì che i pensieri non evaporino.
Un luogo dove posso dire “oggi registro due minuti, li trascrivo e li metto online” senza chiedere permesso, o cercare il favore, di nessun algoritmo.
Questo è tutto. Benvenuta/o.

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